Fly to the moon

Mi è sempre piaciuto osservare la pioggia dalle finestre di case sconosciute.
Le gocce deformano le luci degli autobus e
le facce della gente
e dall'alto sembra tutto
una piantagione di funghi allucinogeni.
Il caldo del dentro rassicura
e il panico sparisce
come dopo aver fatto l'amore
con una bella donna
dagli occhi blu.

Pisciare sulla ceramica fredda
è liberare i propri pensieri
che caldi
vanno in fumo
ricordandoti che tutto è fugace
che il destino sfugge dalle mani
viscido.

L'umanità si rifugia nei bar
luci gialle
macchinette che sbuffano vapore bollente
l'odore del caffè tostato
e dei cornetti appena sfornati.
Seduti a un tavolino
vicino la vetrina
dietro la scritta con le lettere dorate
ci raccontavamo del nostro passato,
con gli occhi bassi,
a nascondere le nostre paure.