Come un calzino bucato


Se pensate che la poesia sia esprimere i propri pensieri, la propria visione del mondo con grazia, dolcezza e raffinatezza, quelle di Cosentino non chiamatele poesie. Una poesia destinata a caratterizzare lo stato delle popolazioni di precari, perché precari non lo si è solo sul lavoro, ma è un ruolo che ti segna anche nel privato, anche nell’amore, quasi un marchio impresso sulla pelle. ("come un calzino bucato")

All'interno sono presenti foto e disegni di: Giuseppe Carbone, Antonella Zarrilli, Anna Giordano.
Copertina di Giuseppe Carbone.

Pagine: 50
Anno: 2011
Editore: Il Papavero edizioni

6.00€